A Study in Minions and Minionese – Mini movies Puppy

Questo mini movie è la quintessenza di ciò che ho detto in precedenza; i Minions amano tutte le creature e amano prendersi cura di suddette creature. Trasformerebbero in animale domestico qualsiasi bestiola e si portano dietro questa caratteristica da tempo immemorabile.

Si può dire che il loro stesso bisogno di avere un Boss da seguire e di cui “occuparsi” possa essere inserito nella stessa categoria, però è una particolarità che cozza terribilmente con il loro essere votati al male. In realtà io credo che i Minions vogliano solo seguire un BIG BOSS, poi se questo ha piani malvagi in mente o deciderà di diventare padre e vestirsi da fatina per loro conta poco; l’importante è che la TRIBA sia a servizio del BOSS.

O almeno così si sono evoluti; del resto se hanno fatto fuori tirannosauri, vampiri e grandi condottieri si dovevano pure cominciare ad accontentare.

Puppy comincia con, credo, Dave che guarda con tenerezza gli abitanti del quartiere che portano a spasso i loro cuccioli. Allora afferra il guinzaglio e cerca di convincere il cane di casa (non ne ho mai parlato ma è una creatura demoniaca che assomiglia più a un Critter che a un cane; si chiama Kyle)  ad uscire a fare una passeggiata.

“EHI KYLE! TOKALINO MASALA POPI?” lo invita. Ma questo ringhia e continua a divorare le bambole delle bambine.

Quindi Dave esce e prosegue la sua ricerca.

“OH! TOKA TIKA MASALA?” a uno scoiattolo, che scappa via.

Poi fischia ad un piccione che se ne vola lontano.

“MOKATO LI NO,” mormora Dave avvilito.

Una coccinella gli vola intorno, però, ridandogli speranza. Lui agita il guinzaglio chiedendo: “HI KA MA SA LA?” e in base al principio che chi tace acconsente decide che l’insetto ha risposto di e cerca di metterle il guinzaglio.

Si accorge che non ha molte possibilità di riuscita e si intristisce. Come ho detto i Minions trasformerebbero in bestiola da compagnia qualunque cosa. Infatti.

Scende in quel momento sulla terra un ufo che ha la stessa forma della coccinella, solo più grande, assorbe l’insetto e ne imita subito il comportamento diventando il compagno di giochi che Dave desiderava. “PUPPY PUPPY!” esclama Dave e poi comincia la loro vita insieme.

L’ufo si fa portare al guinzaglio, esegue esercizi dietro la ricompensa di patatine, si fa addestrare da Dave e fa cose proprie di una forma di vita aliena tipo riprodurre cd (come Stitch) o ingrandire una patatina portandola alle dimensioni di un armadio cosicché basti a sfamare lui e il suo amico Minion.

Il sottofondo musicale è apprezzato solo da pochi e tutti della mia età perché è Mmmbop degli Hanson; io ci sono cresciuta con quella canzone nelle orecchie, mentre andavo a scuola tutte le mattine. La sentivo col lettore cd portatile e sì, pur non essendo certo un pezzo musicale storico, penso fosse ventimila volte meglio di certe robe di oggi.

Continuiamo.

Gli altri Minions non sono mica scemi e così in fila indiana si mettono lì con la loro brava banana pronta per essere ingigantita; sempre lasciandomi basita perché ne hanno a vagonate ma ne vogliono sempre di più.

Ma una sera, mentre i due si divertono a guardare le stelle, e a disegnare sederi nel cielo, la bestiola rende noto a Dave che le manca casa sua. Dave gli chiede: “TO BA LI ON?” che probabilmente significa “Quella è casa tua?” e poi picchietta sulla cuccia dell’ufo dicendo: “KOBALINO, NO?” “Ma anche questa è casa tua, no?”

E no, l’ufo pare non essere d’accordo e abbassa la testolina.

Dave non è egoista e, nonostante sia dispiaciuto, col suo grande cuore studia un modo per chiamare i parenti dell’ufo tramite una foto del cucciolo disperso spedita nella spazio. Dave è anche un gran genio, cosa che spesso tende a passare molto inosservata coi Minions.

I parenti accorrono a riportare a casa l’ufo disperso e, per ringraziare Dave del grande altruismo dimostrato, in regalo, il piccolo ufo rilascia la coccinella che aveva assorbito, la ingrandisce fino a farla diventare delle dimensioni di un animaletto domestico, e se ne va lasciandosi indietro Dave al colmo della gioia col suo nuovo animaletto.

Len Irusu
Len Scrive. A volte gioca e parla insieme, ma più che altro scrive. Tanto, a volte cosi tanto che si perde nell'inchiostro tra le pagine!