La Parola di Padre Kayn – Quale bevanda preferisci?

Dio è la risposta a tutte le domande che non ne hanno una. E’ il divano quando torni a casa dopo una giornata di merda, è la sigaretta che ti accendi quando sei stressato. Ah cazzo si. Meno male che c’è dio. E’ quella speranza che ti abbraccia e risolleva, ti coccola nel letto, mentre fuori dalla finestra senti gli schiamazzi della morte che balla nuda e si scopa tutti quelli che conosci. Tu tremi, perché lo sai che se ti affacci la vedrai sogghignare mentre ti indica. Puoi starne certo. Prima o poi si scoperà anche te.

 

Quale bevanda preferisci?

E abbiamo solo due modi per difenderci dalla morte, ignorarla, accettando l’inevitabile, che prima o poi arriva per tutti, oppure dio. Così da trasformare la morte in un semplice passaggio di livello. L’ultimo livello, un endgame pieno di contenuti.

Ma non basta, o meglio, non è solo quello. Perché dio non è solo la morfina per la paura della morte, è anche la cocaina della vita. Perché si cazzo! Siamo scelti da dio! Daje! Dio ci ama, mi ama. Mi ha creato, mi ha scelto, mi chiama, desidera il mio amore, vuole il meglio da me, veglia su di me, mi protegge, ed in cambia vuole solo che lo pensi mentre mi masturbo il cervello.

Credi in dio, e magicamente hai accesso a tutti i segreti dell’universo, il mistero non è più tale. Sai perché si nasce, perché si muore, sai perché c’è il male nel mondo, perché esiste la sofferenza, sai tutto. La risposta alle domande senza risposta. Certo, è tutto il contrario della ricerca della verità. E’ solo scegliere la risposta che ci piace. Dio è perfetto quando vogliamo fare questo tipo di scelta, un classico come la Coca cola. E’ pur vero che esistono diversi palati, e non tutti vogliono bere la Coca cola, vuoi perché non ne amano il gusto, o perché ne conoscono gli ingredienti e preferiscono non avvelenarsi con quella merda.

Ma sul mercato ci sono bevande per ogni palato. Ci sono tutte le sotto marche della Coca cola, c’è la pepsi, che è la Coca cola ma di un’altra marca… dal gusto più orientale, diciamo. C’è l’aranciata che disseta, con quell’aria bio, quasi da sembrare una bevanda buona, ma sta di fatto che sono tutte bevande piene di zuccheri che fanno male, creano dipendenza e so pure cancerogene.

Ultimamente va molto la Sprite, c’è chi la spaccia come una bevanda nuova, ma è praticamente la gazzosa de cinquant’anni fa. La Sprite è come la Coca cola nella sostanza, ma senza qualche ingrediente e con l’aggiunta di limone.

La Sprite soddisfa principalmente la sete dei misteri, ricorda un po’ la Coca cola, la base è quella, ma ha tutto un altro sapore e poi dicevamo il limone, je da quer tocco de modernità. Tende a prima vista a discostasse dalle altre bevande, perché trasparente come l’acqua, ma è sempre un intruglio chimico pieno de zuccheri, che crea dipendenza ed è pure cancerogeno.

 

Quale bevanda preferisci?

Pe capì che tutte le bevande so uguali alla Coca cola, basta vede come se comportano quelli che le bevono. Se te metti a criticà gli effetti della sostanza, gli ingredienti, l’azienda che le produce, questi si incazzano, diventano un ondata de filonazisti starnazzanti, che insulta in maniera acritica qualsiasi intervento che percepiscono come minaccia. Fanno lo stesso pure quelli che bevono Sprite. C’è però una cosa, che tutti questi bevitori di merda non riescono a tollerare, ovvero la critica verso il testimonial. Perché il testimonial è la garanzia che quella bevanda è buona, è l’immagine di garanzia. Se tocchi il testimonial, infrangi tutte le certezze dei bevitori di merda, è questo non possono proprio tollerarlo. Perché di fatto non vogliono svegliarsi dall’illusione che la loro bevanda sia un alternativa all’acqua. E’ come se stai morendo di sete e preferisci bere da una pozzanghera vicino ai tuoi piedi, piuttosto che fare due, trecento scalini, per dissetarti da una fontanella di acqua fresca e limpida.

Certo me dirai, che non è frizzante, non ha tutti quei sapori che fanno impazzire le tue papille gustative, non te da quer brio particolare, e non te fa fa quei rutti che te danno la sensazione de ave digerito tutto lo schifo de sto mondo.

Però la verità è sempre che quando c’ hai sete, non c’è niente de mejo di un buon bicchiere d’acqua.

 

Santo Kayn
Ne viene annunciata la nascita nel 1985 a Roma, con il susseguirsi di giorni di gran festa per l'adempimento alle profezie del ritorno del "salvatore di fine secolo". Tuttavia se ne dimentica, e si apre un canale YouTube dove fa satira sulla religione. Cresciuto come molti nell'insegnamento della religione cattolica, decide grazie a questa, di approfondire i mondi di fantasia e la realtà virtuale create dall'essere umano, diventando un nerd. Cinema, serie TV, anime, manga, videogiochi, libri, diventano il pane... il vino resta il vino. Anche perché er pane dopo un po' allappa, tocca bevece su pe accompagnallo. Assecondatelo tanto poi non si ricorda nemmeno come vi chiamate!